A volte, anche i dettagli più insignificanti possono nascondere curiosità sorprendenti. È proprio quello che accade con gli ovetti Kinder, protagonisti di tante generazioni di collezionisti e appassionati.
Tutto nasce da un’osservazione che era possibile fare diversi anni fa, quando, esaminando attentamente gli involucri degli ovetti Kinder, era possibile scrutare un particolare interessante stampato sulla stagnola che li avvolgeva: accanto alla data di scadenza compariva una sequenza alfanumerica, apparentemente riconducibile al lotto di produzione.
Inizialmente sembrava un semplice codice identificativo, uno di quei dettagli a cui difficilmente qualcuno presta attenzione. Eppure, osservando meglio le confezioni contenenti tre ovetti, i famosi tripack, emerse qualcosa di decisamente curioso.
Nella maggior parte dei casi, il codice era formato da due lettere seguite da tre numeri. In alcune confezioni, però, almeno uno degli ovetti presentava una combinazione insolita: due lettere iniziali seguite da tre lettere identiche, come KKK, AAA, BBB oppure JJJ.
Una coincidenza? Tutt’altro! Quella particolare sequenza nascondeva un indizio prezioso per i collezionisti: l’ovetto contrassegnato da quel codice conteneva una figura dipinta a mano! Non una sorpresa qualsiasi, quindi, ma quelle miniature che hanno fatto sognare intere generazioni di appassionati: dalle intramontabili Tartallegre ai Coccodritti, passando per le Ranoplà e tante altre figure diventate nel tempo veri e propri oggetti da collezione. Un piccolo trucco, rimasto sconosciuto a molti, che permetteva di individuare le sorprese più ambite ancora prima di aprire l’ovetto. Per chi ama il mondo Kinder, anche un semplice codice stampato sulla confezione può trasformarsi in una preziosa chiave per riscoprire i segreti delle sorpresine!
Era, in un certo senso, il segreto di Pandora: una di quelle scoperte che ogni bambino appassionato di ovetti Kinder avrebbe desiderato conoscere. Altrimenti la scelta dell’ovetto era sempre stata affidata al caso, con la speranza, ogni volta, di riuscire a trovare la sorpresa desiderata. Quante occasioni perse! Durante la classica merenda delle quattro, magari a casa di amici, capitava che qualcuno offrisse un ovetto Kinder e venisse aperta una confezione. In quei momenti, poter riconoscere in anticipo il codice giusto sarebbe stato un vero colpo di fortuna. Chissà quante volte avremmo voluto esclamare un liberatorio urlo di vittoria davanti alla certezza di aver scelto proprio l’ovetto contenente una delle tanto desiderate figure dipinte a mano! E pensare che bastava conoscere quel piccolo segreto per trasformare una scelta affidata alla sorte in una missione quasi infallibile.
C’è però una nota dolente per tutti i nostalgici: negli ovetti Kinder di oggi quel particolare codice sembra essere scomparso! Forse non è una semplice coincidenza, ma una conseguenza del fatto che le tradizionali figure dipinte a mano non fanno più parte delle sorprese che si trovano abitualmente negli ovetti. Un vero peccato per gli appassionati e per chi ha vissuto l’epoca d’oro delle sorpresine Kinder! I bambini di oggi, probabilmente, non possono nemmeno immaginare l’emozione di trovare una Tartallegra, un Coccodritto o una Ranoplà. E soprattutto non sanno cosa significhi poter riconoscere la sorpresa tanto desiderata grazie a un piccolo codice stampato sulla confezione.
Eh sì, i bambini di oggi non sanno proprio cosa si perdono!
Fonte: [Sapevatelo] Il Codice degli Ovetti Kinder – Lega Nerd
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