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2007 – DVD film d’animazione “Gli Skatenini e le Dune Dorate”

Gadget associato alla serie “Gli Skatenini” uscita nelle confezioni doppie delle merendine Kinder e Ferrero nell’anno 2007.

 

 

Si trattava di un DVD contente il film d’animazione “Gli Skatenini e le Dune Dorate” della durata di circa 35 minuti, realizzato da Kinder e Ferrero e da cui fu tratta la serie collezionabile.

 

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Che fine ha fatto lo storico bambino delle barrette “Kinder Cioccolato”?

Per anni e anni, il suo volto ha campeggiato sul lato destro delle confezioni delle barrette Kinder. Le mode si susseguivano ed il tempo passava, ma lui restava sempre uguale: con il suo caschetto biondo in perfetto stile anni Sessanta, il sorriso smagliante a 32 denti e l’immancabile camicia a righe rosse.

 

 


Parliamo di Gunter Euringer, che oggi lavora come cameraman, con un proprio studio a Monaco di Baviera ed una carriera professionale di tutto rispetto. Per ben 37 anni è stato il volto simbolo di Kinder Cioccolato, il quale con quel suo sorriso inconfondibile ha accompagnato intere generazioni di bambini di mezza Europa, conquistandoli ed invogliandoli ad acquistare le celebri barrette al cioccolato al latte.

 


Nel 2003, il celebre volto del “bambino Kinder” lasciò il posto a quello di Matteo Farneti, un ragazzino dai tratti molto simili ai suoi. Nonostante il cambio d’immagine, però, Gunter Euringer rimane indissolubilmente legato alla storia del marchio. Nel 2009, Kinder organizzò anche un concorso per scegliere chi avrebbe raccolto l’eredità del nuovo “bambino Kinder”. La decisione di Ferrero di rinnovare la fotografia sulla confezione, sostituendo quella storica con un’immagine più attuale e dal gusto più italiano arrivò dopo decenni di presenza sulle confezioni dell’ormai mitico volto di Gunter. La novità non passò inosservata: sul web si scatenò una vera e propria protesta da parte di chi era cresciuto con quel volto diventato ormai iconico.

 


Molti, ancora oggi, si domandano che cosa sia successo al celebre bambino immortalato sulle confezioni di Kinder Cioccolato. Gunter Euringer è diventato un cameraman affermato, stimato nel suo settore per la professionalità e l’affidabilità. Nel 2005 decise di raccontare pubblicamente la propria storia, svelando la sua identità attraverso l’autobiografia Das Kind der Schokolade (Il bambino del cioccolato). Nel libro ripercorre l’esperienza che lo ha reso famoso e racconta le emozioni legate a quel ruolo speciale:
“Per trent’anni sono stato il volto raffigurato sulle confezioni del cioccolato Kinder e questo mi rende molto orgoglioso. Mi hanno fatto particolarmente piacere i tanti commenti positivi ricevuti, soprattutto da chi, in Italia, avrebbe voluto rivedere il mio viso di bambino sulle confezioni. È una soddisfazione davvero grande. Oggi ho una famiglia meravigliosa, amo profondamente il mio lavoro e guardo al futuro con ottimismo. Ho scritto il libro per lasciare a me e ai miei cari il ricordo di una storia che meritava di essere raccontata“.

 


Oggi Ferrero ripropone quasi ogni anno il concorso per scegliere il nuovo volto del bambino Kinder. Eppure, nonostante il passare del tempo ed il susseguirsi di nuovi testimonial, c’è un’immagine che continua a vivere nei ricordi di intere generazioni: quella di Gunter Euringer che, con il suo sorriso inconfondibile, è diventato un simbolo intramontabile di Kinder Cioccolato.

 


Fonte: Che fine ha fatto il bambino della Kinder? – Che fine hanno fatto?

 

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2007 – Gioco da tavolo “Gogogo” – Smile and Go!

Gadget associato alla serie “Smile and Go!” uscita nelle confezioni delle merendine Kinder e Ferrero nell’anno 2007.

Si trattava di un gioco da tavolo che si poteva giocare con i personaggi collezionabili tramite le merendine. Per giocare, si dovevano lanciare i dadi e spostare i personaggi sulla plancia in base al punteggio ottenuto con il lancio dei dadi.

 

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2007 – Gioco da tavolo “Circuito” – Smile and Go!

Gadget associato alla serie “Smile and Go!” uscita nelle confezioni delle merendine Kinder e Ferrero nell’anno 2007.

Si trattava di un gioco da tavolo che si poteva giocare con i personaggi collezionabili tramite le merendine. Per giocare, si doveva posizionare uno “Smile and Go!” sullo START e spingerlo con le dita per fargli fare un giro completo del circuito.

 

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2007 – Gioco da tavolo “Centro” – Smile and Go!

Gadget associato alla serie “Smile and Go!” uscita nelle confezioni delle merendine Kinder e Ferrero nell’anno 2007.

Si trattava di un gioco da tavolo che si poteva giocare con i personaggi collezionabili tramite le merendine. Per giocare, si doveva posizionare uno “Smile and Go!” sul margine più esterno della plancia di gioco e con l’indice bisognava lanciare il personaggio verso il centro della plancia stessa. Vinceva chi lo faceva arrivare al centro preciso con meno tiri possibili.

 

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2007 – Quaderno a quadretti “Smile and Go!”

Gadget associato alla serie “Smile and Go!” uscita nelle confezioni delle merendine Kinder e Ferrero nell’anno 2007.

Si trattava di un quaderno a quadretti di 40 pagine avente le seguenti dimensioni: cm 21 x 29,7.

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2007 – Quaderno a righe “Smile and Go!”

Gadget associato alla serie “Smile and Go!” uscita nelle confezioni delle merendine Kinder e Ferrero nell’anno 2007.

Si trattava di un quaderno a righe di 40 pagine avente le seguenti dimensioni: cm 21 x 29,7.

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2007 – Videogioco “Smile and Go! E Stravaganzia Sottosopra”

Gadget associato alla serie “Smile and Go!” uscita nelle confezioni delle merendine Kinder e Ferrero nell’anno 2007.

Si trattava di un cd-rom contente il videogioco di “Smile and Go! E Stravaganzia Sottosopra” che poteva essere giocato su PC.

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2007 – DVD film d’animazione “Smile and Go! E il Braciere Bifuoco”

Gadget associato alla serie “Smile and Go!” uscita nelle confezioni delle merendine Kinder e Ferrero nell’anno 2007.

 

 

Si trattava di un DVD contente il film d’animazione “Smile and Go! E il Braciere Bifuoco” della durata di circa 53 minuti, realizzato da Kinder e Ferrero e da cui fu tratta la serie collezionabile.

 

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E’ nato prima l’uovo o la sorpresa?

Pochi centimetri di cioccolato, una caratteristica confezione bianca e arancione e una sorpresa nascosta all’interno: è questa la formula che ha conquistato il mondo. Nel 1974, Michele Ferrero ebbe un’intuizione destinata a lasciare il segno, trasformando un semplice ovetto in un prodotto capace di unire gusto, gioco e curiosità. Da allora, il Kinder Sorpresa è diventato un vero fenomeno di costume, con vendite che, secondo i dati riportati, raggiungono i quattro milioni di esemplari al giorno in tutto il mondo.

 

 


Michele Ferrero, figlio di Pietro Ferrero, l’inventore della Nutella, intuì il potenziale di un’idea tanto semplice quanto geniale: racchiudere un piccolo giocattolo, originale e divertente, all’interno di un guscio di cioccolato. Con il passare degli anni, la sorpresa è diventata il vero cuore del prodotto, trasformando l’apertura dell’ovetto in un momento di attesa, curiosità ed emozione. Dietro ogni nuova creazione si nasconde un articolato lavoro di progettazione, al quale partecipano designer, creativi, tecnici, psicologi ed esperti di marketing. Da questa collaborazione sono nate intere collezioni di personaggi entrati nell’immaginario di generazioni di bambini: dalle Tartallegre alle Ranoplà, dai Coccodritti ai Miaogizi, passando per Fantasmini, Vampirelli e gli intramontabili Puffi, realizzati e dipinti a mano. Non sono mancati i personaggi da assemblare, ispirati a celebri protagonisti dei cartoni animati e dei fumetti, come Topolino, Paperino, Tom & Jerry e Snoopy. Il processo creativo porta alla realizzazione di circa 140 nuovi giocattoli ogni anno, contribuendo ad arricchire un universo che, secondo i dati riportati, comprende complessivamente circa 12.000 tipologie di gadget e miniature. Nati per sorprendere i più piccoli, questi oggetti hanno finito per conquistare anche gli adulti, dando origine a una vera e propria passione collezionistica diffusa in tutto il mondo. Alcuni esemplari particolarmente ricercati hanno raggiunto quotazioni considerevoli: è il caso del Puffo alle Olimpiadi e del Puffo sui trampoli, valutate fino a 900 euro. L’Ovetto Kinder ha così superato i confini della semplice merenda, diventando un oggetto di culto e dando vita a un mondo di appassionati, alimentato da libri, riviste specializzate e siti internet dedicati alla ricerca, alla catalogazione e allo scambio dei personaggi.

 


Nel 2004, in occasione dei suoi trent’anni, Kinder Sorpresa è stato celebrato attraverso tre esposizioni: una presso il Museo di Arte Applicata di Francoforte, in Germania, una al Complesso del Vittoriano di Roma e una terza alla Fondazione Ferrero di Alba, in provincia di Cuneo. Alla realizzazione del catalogo dedicato all’iniziativa hanno contribuito figure di spicco del mondo della cultura, della comunicazione e dell’informazione, tra cui il sociologo Alberto Abruzzese, l’esperto di comunicazione Omar Calabrese, il giornalista televisivo Vincenzo Mollica, lo scrittore Vincenzo Cerami e la psicoterapeuta Maria Rita Parsi. Attraverso le loro riflessioni è emerso il valore del Kinder Sorpresa come fenomeno culturale e sociale, capace di andare oltre il semplice consumo alimentare. L’apertura dell’ovetto, infatti, richiama l’emozione della scoperta di un piccolo tesoro celato, stimolando la fantasia e riportando alla memoria le sensazioni, i sogni e i ricordi legati all’infanzia.

 


Nel 2014 in occasione del quarantesimo anniversario dalla sua nascita per onorare degnamente questa lunga carriera lastricata di giochi e cioccolato, l
a Kinder ha deciso di riproporre le sorpresine storiche. In tal modo genitori e figli potevano giocare insieme e i genitori rivivere per pochi istanti l’emozione collegata alla sorpresa. Nel 2024, invece, la Kinder ha festeggiato i suoi 50 anni in grande stile, o sarebbe meglio dire, in stile Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato lanciando un concorso davvero speciale. Chi aveva, infatti, la fortuna di trovare uno dei 50 esclusivi “Kinderini dorati” nascosti nella serie NATOONS di quell’anno, poteva vivere un’avventura unica: una visita al Laboratorio delle Sorprese Kinder di Alba. Questo luogo, solitamente chiuso al pubblico, è il cuore creativo dove nascono le sorprese che da decenni accompagnano generazioni di bambini e collezionisti. Un’occasione irripetibile per scoprire come vengono progettati e realizzati questi piccoli capolavori di ingegno e fantasia.

 


Chi non ricorda il piacere di scartare un ovetto Kinder quando era bambino? Ma il dubbio amletico ieri come oggi rimane sempre lo stesso: era maggiore la gioia per il cioccolato o la curiosità per la sorpresa?

 


Fonte: E’ nato prima l’uovo o la sorpresa? – Millionaire.